Salvatore Parisi

LE IMPOSTE IN THAILANDIA

LE IMPOSTE IN THAILANDIA

IMPOSTE

In Thailandia le tasse vengono raccolte secondo due modalità: tasse dirette (tasse personali e corporate sul reddito, e quelle riguardanti il petrolio) e quelle indirette (imposta sul valore aggiunto, accise, dazi, bolli e tasse specifiche che riguardano le aziende).

Generalmente la tassa sul reddito viene pagata in base ad un calcolo di autovalutazione, dove le dichiarazioni delle tasse e i pagamenti si presume siano corretti.

L’IVA (Valueadded tax) viene percepita tramite il consumo di beni e servizi, inoltre viene aggiunta anche alle importazioni. L’anno fiscale da considerare è di 12 mesi, si conclude il 31 Dicembre.

Corporate Income Tax- CIT

L’imposta sul reddito delle società (CIT) è un’imposta diretta applicata a una società o persone giuridiche che svolgono attività commerciali in Thailandia, a tutti coloro che pur non avendo attività commerciali in Thailandia, vi ricavano determinate tipologie di reddito.

La Thailandia ha siglato con l’Italia l’accordo contro le doppie imposizioni, che riguarda sia le persone fisiche che quelle giuridiche residenti negli stati contraenti. Sono considerate imposte, tutte quelle imposte sul reddito totale o su elementi di reddito, comprese le imposte sugli utili derivanti dall’alienazione di beni mobili o immobili, tasse sull’importo totale delle retribuzioni corrisposte dalle imprese.

Per aver diritto alle prestazioni del trattato, devono essere presenti i seguenti requisiti:

– Un individuo che soggiorna in Thailandia per almeno 180 giorni all’anno (possono essere aggregati o consecutivi).

– Una persona giuridica secondo il codice civile e commerciale thailandese.

Chi è tassabile

  1. Una società o una partnership giuridica sotto la legislazione thailandese, comprende dunque: società a responsabilità limitata, società per azioni, la società in accomandita e partnership registrata.
  2. Una società o una società giuridica di diritto estero.

2.1 Una società o associazione giuridica incorporate secondo le leggi straniere che operano sul territorio thailandese.

2.2 Una società o associazione giuridica incorporate secondo leggi straniere operanti in altri luoghi, tra cui la Thailandia, in caso di trasporto di merci o di trasporto di passeggeri.

2.3 Una società o associazione giuridica costituita ai sensi delle leggi straniere

che ha un dipendente, un agente o un intermediario per l’esercizio di attività in Thailandia e di conseguenza percettore di redditi o profitti in Thailandia.

2.4 Una società o associazione giuridica incorporate secondo le leggi straniere non operanti in Thailandia, ma la cui ricezione di reddito imponibile è pagato dalla Thailandia o in Thailandia.

  1. Un’azienda che opera in maniera commerciale o redditizia sotto un governo straniero, un’organizzazione di un governo straniero o qualsiasi altra persona giuridica istituita sotto una legge straniera.
  2. Una Joint Venture.
  3. Una fondazione o associazione che genera reddito, ma non è inclusa come fondazione o associazione nelle prescrizioni del Ministero ai sensi della Sezione 47 (7) (b) del Codice delle Entrate.

Calcolo

L’imposta sul reddito delle società (l’equivalente dell’IRES in Italia) di chi svolge la sua attività in Thailandia corrisponde al 20% del reddito netto della società. Tuttavia, vi sono alcune esemplificazioni:

– Tutte le società che hanno un reddito netto da 0 a 300.000 Baht sono esenti dal pagamento

– Piccole e medie società che hanno un reddito netto da 300.001 a 3.000.000 Baht devono pagare il 15%.

Una società deve tener conto di tutte le entrate derivanti da o in conseguenza dell’attività svolta in un periodo contabile e sottrarre da esse tutte le spese in conformità con la condizione prevista dal Codice delle Entrate.

Per quanto riguarda il reddito da dividendi, la metà dei dividendi percepiti da società thailandesi dalle altre società thailandesi possono essere esclusi dal reddito imponibile.

Tuttavia, l’intero importo può essere escluso dal reddito imponibile se il beneficiario è una società quotata nella Borsa della Thailandia oppure il beneficiario possiede almeno il 25% di interesse del capitale della società distributrice a condizione che la società distributrice non possieda un interesse indiretto del capitale della società beneficiaria.

L’esclusione dei dividendi viene applicata soltanto se le azioni vengono acquisite non meno di 3 mesi prima di ricevere i dividendi e non sono trasferite entro 3 mesi dopo la ricezione dei dividendi.

Deduzioni da applicare

Nel calcolare il Corporate Income Tax (CIT), le spese deducibili sono le seguenti:

  1. Spese ordinarie e necessarie. Tuttavia, l’importo deducibile delle spese è consentito ad un tasso speciale per la deduzione di Ricerca e spese di Sviluppo (200%), la deduzione di spese di formazione professionale (200%) e la deduzione delle spese per la fornitura di attrezzature per i disabili (200%);
  2. Gli interessi, esclusi gli interessi sulle riserve di capitale o di fondi della società;
  3. Le imposte, ad eccezione per l’Imposta sul Reddito delle Società, l’Imposta sul Valore Aggiunto, penali, sovrattasse e ammende sulle tasse ai sensi della legge Thailandese pagate al governo thailandese;
  4. Le perdite nette portate a nuovo degli ultimi cinque esercizi;
  5. Credito inesigibile, secondo le norme del Revenue Code;
  6. L’usura, secondo le prescrizioni del Royal Decree no. 145;
  7. Donazioni dal 2% al 10% degli utili netti, come prescritto dal Revenue Code;
  8. Contributi fondo di previdenza;
  9. Spese di rappresentanza fino allo 0,3% del profitto lordo, ma non superiore a 10 milioni di Baht;
  10. Ulteriori deduzioni fiscali per le donazioni fatte a istituti di pubblica istruzione, eventuali spese per la manutenzione del verde pubblico, parchi, aree da gioco, e/o campi sportivi, a patto che non superino il 10% del guadagno netto (calcolato prima della sottrazione di tali donazioni fatte a pubbliche associazioni di beneficienza, istruzione o sport);
  11. Ammortamento, secondo le prescrizioni del Royal Decree n. 145.

Personal Income Tax (PIT)²⁷

Personal Income Tax (PIT) è l’imposta diretta sui redditi di una persona e corrisponde all’IRPEF italiano. Per “persona” si intende un individuo, una società semplice, un organismo non giuridico e una proprietà immobiliare indivisa. In generale, una persona tenuta al pagamento della Personal Income Tax deve calcolare il suo debito d’imposta, presentare la dichiarazione dei redditi e pagare le tasse, se esistenti, su base annuale.

I contribuenti sono classificati in “residenti” e “non residenti”:

– residente si intende qualsiasi persona residente in Thailandia per un periodo o periodi cumulativamente uguali o maggiori a 180 giorni in un anno (solare) fiscale. Un residente in Thailandia è tenuto al pagamento dell’imposta sul reddito da fonti in Thailandia, così come sulla parte di redditi di fonte estera che viene portata in Thailandia.

– un non residente è soggetto ad imposta solo sul reddito da fonti situate in Thailandia.

Reddito imponibile

Il reddito tassabile ai fini dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è chiamato “reddito imponibile o Assessable Income”. Il termine comprende reddito sia in denaro che in servizi. Pertanto, i benefici offerti dal datore di lavoro o da altri, come ad esempio un alloggio o l’importo dell’imposta pagata dal datore di lavoro per il lavoratore, sono trattati come reddito imponibile del dipendente ai fini dell’IRPEF.

Il reddito imponibile è diviso in otto categorie:

  1. reddito da servizi personali resi ai datori di lavoro;
  2. reddito in virtù dei posti di lavoro, posizioni o servizi resi;
  3. reddito da acquisizione, diritti d’autore, franchising, altri diritti, rendita annua o reddito dai pagamenti annuali derivanti da un contratto o da qualsiasi atto giuridico o sentenza della Corte;
  4. reddito sotto forma di dividendi, interessi sui depositi presso le banche in Thailandia, quote di utili o altri benefici di una società giuridica, associazione giuridica, fondo comune di investimento, pagamenti ricevuti a seguito della riduzione del capitale, bonus, aumento di possedimenti, guadagni da fusione, acquisizione o scioglimento delle società giuridiche o società di persone e plusvalenze da trasferimento di azioni o quote di partenariato;
  5. redditi da vendita di beni e da chiusura di contratti, vendita a rate o contratti di acquisto di beni;
  6. reddito da libere professioni;
  7. redditi da costruzione e altri contratti di lavoro;
  8. redditi da imprese in generale, commercio, agricoltura, trasporti o qualsiasi altra attività non specificata in precedenza.

Esistono diversi tipi di reddito imponibile netto che il contribuente può scegliere di non includere come reddito imponibile nel calcolo della responsabilità fiscale:

− Reddito proveniente dalla vendita di beni immobili;

− Interessi;

− Dividenti

Deduzioni

Nel calcolo del reddito imponibile sono ammesse alcune deduzioni e indennità, il contribuente effettua le detrazioni del reddito imponibile prima che le quote siano calcolate.

Il calcolo del reddito imponibile è pari a:

REDDITO TASSABILE = Reddito imponibile – deduzioni – indennità

Nel caso in cui il contribuente si trovi in una delle categorie di reddito menzionate in precedenza e guadagni più di 60.000 Baht all’anno, l’importo dell’imposta si calcola moltiplicando lo 0,5% per il reddito da valutare e va poi confrontato con l’importo dell’imposta calcolata dai tassi di imposta progressiva. Il contribuente è tenuto a pagare l’imposta in base all’importo più elevato.

I soggetti passivi

Qualsiasi persona fisica o giuridica che fornisce regolarmente merci o fornisce servizi in Thailandia e ha un fatturato annuo superiore a 1,8 milioni di Baht è soggetta ad IVA Per quanto riguarda le aziende che forniscono servizi, esse saranno soggette ad IVA sia che operino e forniscano servizi in Thailandia, sia che operino altrove ma forniscano tali servizi in Thailandia. Anche un importatore è soggetto ad IVA in Thailandia, sia che sia registrato o meno. Alcune imprese sono escluse da IVA e saranno invece sottoposte alla Specific Business Tax (SBT). Quando si parla di IVA, per beni imponibili si intendono tutti i tipi di beni, materiali o immateriali, disponibili per la vendita, per uso proprio, o per qualsiasi altro scopo. Vengono inclusi anche tutti i tipi di articoli importati in Thailandia. I servizi sono tutte le attività svolte per i benefici di una persona o di un soggetto, che non sono forniti in termini di beni.

Esenzioni dall’IVA

Alcune attività sono esenti da IVA, tali attività sono:

  1. Piccole imprese il cui fatturato annuo è inferiore a 1,8 milioni di Baht;
  2. La vendita e l’importazione di prodotti agricoli non trasformati e prodotti correlati come concimi, mangimi, antiparassitari, ecc.
  3. La vendita e l’importazione di giornali, riviste e libri di testo, inclusi i giornali, le riviste o i libri di testo in formato digitale;
  4. Alcuni servizi di base come ad esempio:
  5. Trasporto nazionale ed internazionale via terra;
  6. Servizi sanitari forniti dal governo e ospedali privati;
  7. Servizi d’istruzione forniti da governo e scuole private e altre istituzioni educative riconosciute;
  8. Servizi professionali: servizi medici e di revisione, servizi di avvocatura in tribunale e altri servizi professionali simili che hanno leggi specifiche;
  9. Il reddito dalla gestione, il commercio, l’agricoltura, l’industria, i trasporti o qualsiasi altra attività non specificata in precedenza;
  10. Servizi culturali come sport amatoriale, biblioteche, musei, zoo;
  11. Servizi nel campo dell’impiego, della ricerca, dei servizi tecnici e dell’intrattenimento pubblico;
  12. Beni esenti dai dazi doganali ai sensi della legge Industrial Estate importati in una

Free Zone (FZ) e sotto il Capitolo 4 della Customs Tariff Act;

  1. La merce importata, trattenuta dal Customs Department, che verrà riesportata e soggetta al rimborso della tassa di importazione;
  2. Altri servizi quali i servizi religiosi e caritatevoli, servizi di agenzie governative e le autorità locali.

Base tributaria

La base imponibile dell’IVA è il valore totale ricavato dalla fornitura di beni o servizi.

Valore significa denaro, proprietà, compensi, commissioni di servizio, o altri benefici che sono verificabili in termini di denaro. La base imponibile comprenderà anche qualsiasi accisa che si pone in relazione a tale offerta. Tuttavia, la base imponibile è esclusa dall’imposta sul valore aggiunto e non include eventuali sconti o abbuoni, a meno che essi non siano chiaramente indicati nelle fatture fiscali.

Imposta sul valore aggiunto- VAT²⁸

L’imposta sul valore aggiunto -Value Added Tax- è stata implementata nel 1992, in sostituzione alla tassa sulle imprese (BT) in vigore precedentemente. L’iva è un’imposta indiretta sul valore aggiunto che va applicata ad ogni fase di produzione e distribuzione.

Attualmente, visto gli effetti della Pandemia, l’aliquota ordinaria Iva del 10 % è stata ridotta al 7 % fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriore proroga del governo (PWC 2021).

Le esportazioni non sono soggette ad alcuna aliquota.

I soggetti passivi

Qualsiasi persona fisica o giuridica che fornisce regolarmente merci o fornisce servizi in Thailandia e ha un fatturato annuo superiore a 1,8 milioni di Baht è soggetta ad IVA Per quanto riguarda le aziende che forniscono servizi, esse saranno soggette ad IVA sia che operino e forniscano servizi in Thailandia, sia che operino altrove ma forniscano tali servizi in Thailandia. Anche un importatore è soggetto ad IVA in Thailandia, sia che sia registrato o meno. Alcune imprese sono escluse da IVA e saranno invece sottoposte alla Specific Business Tax (SBT). Quando si parla di IVA, per beni imponibili si intendono tutti i tipi di beni, materiali o immateriali, disponibili per la vendita, per uso proprio, o per qualsiasi altro scopo. Vengono inclusi anche tutti i tipi di articoli importati in Thailandia. I servizi sono tutte le attività svolte per i benefici di una persona o di un soggetto, che non sono forniti in termini di beni.

Trasferimenti di denaro

Trasferimenti bancari

Per trasferire una somma considerevole di denaro tra due conti bancari e registrare il trasferimento, utilizzare la formula del bonifico bancario potrebbe essere la soluzione migliore.

Trasferimenti in entrata:

Per trasferire denaro in Thailandia, sono necessari questi dati:

  • Il nome della banca thailandese con il nome esatto sul conto del destinatario;
  • Numero di conto;
  • L’importo del trasferimento;
  • Codice SWIFT della banca thailandese.

Potrebbe essere richiesto di fornire documenti aggiuntivi, come l’indirizzo e il numero di telefono della banca thailandese, nonché l’indirizzo e il numero di telefono del destinatario. A seconda dell’importo e delle banche interessate, il trasferimento potrebbe costare da un minimo di 200 THB a 2.400 THB per trasferimenti molto grandi e potrebbe richiedere diversi giorni. Se l’importo in questione è superiore a 50.000 $, la banca thailandese richiederà al destinatario di compilare un modulo di transazione in valuta estera una volta arrivato il denaro.

Trasferimenti in uscita:

Per trasferire denaro dalla Thailandia, sono necessari questi dati:

  • Il nome della banca thailandese e il nome esatto del conto del destinatario;
  • Numero di conto;
  • L’importo del trasferimento;
  • Il codice SWIFT della banca ricevente (o il codice IBAN se la banca è in Europa).

Gli stranieri potrebbero dover fornire documenti giustificativi che indicano la provenienza del denaro. Inoltre, il conto bancario thailandese consente di organizzare un trasferimento di fondi internazionali, ma è obbligatorio registrarsi in anticipo, e c’è un limite massimo per l’importo giornaliero trasferibile.

Trasferimenti tramite agenzie

Per trasferire denaro a una persona specifica all’interno o all’esterno della Thailandia più rapidamente, ma con una spesa notevolmente maggiore, possono essere utilizzate aziende come Western Union o MoneyGram. In questo caso è necessario andare in una delle sedi dell’agenzia, fornire il nome e il paese del destinatario e pagare il trasferimento in contanti. L’agenzia emette un numero di registrazione o controllo che deve essere inoltrato al destinatario. Il trasferimento avviene immediatamente e il destinatario può ritirare il denaro presso l’agenzia del Paese ricevente utilizzando un ID valido e il numero di controllo.

PayPal

Per i trasferimenti di fondi in entrata e con un costo relativamente basso, si possono trasferire i fondi dal conto bancario estero all’account PayPal estero ad esso collegato e poi convertirli in Baht tailandesi a un tasso competitivo. Una volta che i fondi vengono ricevuti nell’account PayPal thailandese, possono essere trasferiti al conto bancario thailandese collegato.

ATMs ²⁹

In Thailandia è molto semplice prelevare dai Bancomat (ATM), che si trovano nelle stazioni della metropolitana, negli edifici e per strada. Sono accettate quasi tutte le carte con circuiti internazionali come: VISA, Mastercard, JCB (Japan Credit Bureau), American Express e Diners Club. Generalmente in Thailandia c’è una tassa fissa che si paga quando si preleva con carta straniera di 200 Baht, in aggiunta alla commissione che applica la propria banca.

Restrizioni³⁰

Ogni individuo che esce o entra dal Paese con una cifra superiore a 20.000 USD o il suo equivalente in altra valuta, è obbligato a dichiarare tale ammontare ad un agente doganale.

L’omissione di dichiarazione per l’importo eccedente i limiti previsti dalla legge, è una dichiarazione falsa alla dogana e dunque è considerato come reato.

Ogni individuo può portare con sé 500.000 Baht in tutti i paesi limitrofi alla Thailandia, e 50.000 in tutti gli altri paesi di destinazione. Se la somma eccede i limiti consentiti per legge, bisogna cambiare valuta prima di partire dalla Thailandia

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